COMUNICAZIONE A 360°

EDR Service®: il growth hacking su misura

EDR opera nel settore dell’assistenza tecnica, un ambito in cui la comunicazione non è immediata e la differenziazione passa più dall’affidabilità e dal metodo che da elementi “emozionali”.

Quando inizia il percorso raccontato in questa case history, nel 2005, l’azienda è una piccola realtà artigiana composta da due persone.

Gli investimenti pubblicitari sono concentrati su canali tradizionali, come le Pagine Gialle, che non garantiscono continuità né controllo reale sui risultati.
L’esigenza è chiara fin da subito: costruire un flusso costante di nuove richieste, misurabile e gestibile nel tempo, evitando attività episodiche o basate sull’improvvisazione.

Il lavoro viene quindi impostato come un percorso progressivo, fatto di test, analisi e ottimizzazioni continue.

 

Obiettivi

Creare un sistema che permetta di:

– intercettare persone che cercano assistenza nel momento del bisogno
– trasformare le richieste in contatti qualificati
– aumentare la percentuale di conversione da lead a cliente
– migliorare nel tempo comunicazione, processi e strumenti interni

metodo e miglioramento continuo

Fin dall’inizio, ogni attività viene trattata come parte di un sistema più ampio.
Nulla è considerato definitivo: ciò che funziona viene mantenuto e migliorato, ciò che non porta risultati viene corretto o sostituito.

Il lavoro è stato organizzato “step by step”, con un approccio pratico: implementare, misurare, correggere, migliorare. Un punto centrale è che nessuna attività viene considerata “definitiva”: ciò che funziona va mantenuto e ottimizzato, ciò che non funziona va corretto rapidamente, sulla base dei dati.

Il principio guida è semplice ed è alla base del nostro servizio di growth hacking: implementare, testare, intervenire.

Step 1 – Google ADS

Nel 2006 vengono avviate le prime campagne Google Ads e gestite attraverso  analisi delle keyword, ottimizzazione degli annunci e monitoraggio.

Step 2 – Landing page

Da Google, gli utenti atterrano su più pagine dedicate ai diversi servizi offerti a seconda della ricerca effettuata. L’obiettivo è che l’utente trovi subito ciò che cerca.

Step 3 – Da lead a cliente

A questo punto il lavoro riguarda la gestione dei contatti: viene strutturato un modo preciso di rispondere e gestire le chiamate, lavorando su elementi concreti della comunicazione per migliorare l’esperienza cliente.

Step 4 – KPI e monitoraggio

Viene introdotto un sistema basato su KPI e cruscotto di monitoraggio per consentire interventi rapidi e aumentare le opportunità positive.

Step 5 – Contenuti

I contenuti sono creati partendo dai dati: ricerche keyword che attivano gli annunci, domande di clienti, confronto con i tecnici e analisi delle casistiche. Emerge poi l’esigenza di un diverso posizionamento: la comunicazione si evolve per rendere EDR rilevante anche per il target aziendale.

Step 6 – Buyer personas

Successivamente lo studio delle buyer personas permette di affinare ulteriormente la comunicazione, guidando la creazione di contenuti e parlando in modo più preciso ai diversi target.

Step 7 – Coerenza comunicativa

Dallo studio delle personas nasce una revisione profonda dell’immagine aziendale: a partire dal sito web, che viene ripensato graficamente e strutturalmente, immagine coordinata, materiali commerciali, presentazioni, biglietti da visita, divise, gadget, formato dei preventivi e comunicazione istituzionale.

Step 8 – CRM

Con la crescita del volume di contatti, diventa necessario adottare un CRM che consenta di tracciare clienti e prospect, personalizzare le interazioni, monitorare campagne e comunicazioni. Diventa un elemento centrale per la gestione strutturata del lavoro.

Step 9 – Recensioni

Viene avviato un lavoro specifico sulle recensioni: il risultato è la raccolta di oltre 100 recensioni su Google My Business con una media di 4,7.
Le recensioni negative non vengono evitate ma analizzate e gestite come opportunità di miglioramento: per questo a ognuna segue una risposta trasparente e costruttiva.

Step 10 – Test di nuovi canali

L’ultimo passaggio riguarda l’apertura a nuovi canali. Partendo dall’analisi delle buyer personas, vengono testate anche piattaforme come Facebook, LinkedIn, l’invio di newsletter personalizzate sui target con l’obiettivo di ampliare il bacino di lead e ridurre la dipendenza da un singolo canale.

I RISULTATI DEL NOSTRO SERVIZIO

DI GROWTH HACKING

clienti

CONVERSION RATE

LEAD AL MESE

ARTICOLI SUL BLOG

Nel  2024 EDR ha raggiunto la capacità operativa massima, assestandosi sul volume massimo gestibile internamente.

Sulla base di quanto stabilito insieme durante il nostro percorso di growth hacking, i processi vengono continuamente ottimizzati per mantenere qualità del servizio e tempi di risposta rapidi.

Grazie al lavoro coordinato tra i diversi reparti, c’è un continuo allineamento tra capacità operativa e pipeline commerciale.

Oggi il Gruppo EDR è un gruppo riconosciuto per modello organizzativo e innovazione a vantaggio del cliente e per questo i founder hanno voluto mettere nero su bianco la loro esperienza, il loro percorso, il loro metodo. 

Li abbiamo accompagnati anche nella stesura di un libroAssistenza tecnica e customer experience: Prendersi cura dei propri clienti sfruttando organizzazione e marketing strategico: il metodo EDR“.

Con questo libro hanno voluto presentare  l’esperienza del servizio growth hacking di EDR come case study: un esempio pratico di come una diversa organizzazione del lavoro possa apportare enormi miglioramenti alla tua azienda, aiutandola a crescere.

Libro Metodo EDR