Giugno è arrivato e, con lui, il suono dell’ultima campanella scolastica.

Se per i bambini questo significa l’inizio di tre mesi di meritato relax, per i genitori che lavorano da casa in smart working si apre ufficialmente la stagione dei grandi equilibrismi.


Il passaggio da una routine strutturata al caos creativo delle vacanze estive può essere destabilizzante. Ci si ritrova a gestire una call aziendale cruciale mentre, a pochi metri di distanza, si consuma il dramma del “quarto succo di frutta terminato” o del “Papà, Mamma, mi annoio!”.

È una realtà complessa, fatta di email inviate con una mano sola e ghiaccio spray applicato sulle sbucciature con l’altra.

Il mito della presenza assoluta in smart working (e il peso del senso di colpa)

Il rischio più grande in questo periodo dell’anno non è la produttività in calo, ma il logorio mentale.

Molti genitori cadono nella trappola del voler essere “tutto per tutti, contemporaneamente”. Ci si aspetta di essere professionisti impeccabili che non perdono una scadenza e, nello stesso istante, padri e madri ultra-presenti pronti ad animare ogni singolo istante delle giornate dei figli.


Quando questo non succede – perché la giornata ha solo 24 ore – subentra il senso di colpa.

Ci si sente inadeguati sul lavoro e distanti a casa. Ma la verità è che questo standard è semplicemente irrealistico. Non si tratta di essere perfetti, ma di trovare un nuovo ritmo.

Consigli pratici per organizzare il lavoro in smart working e salvare la produttività

Per evitare il burnout estivo e mantenere alta l’efficacia professionale, è fondamentale riprogrammare il proprio modo di lavorare attraverso piccoli ma essenziali accorgimenti organizzativi:

Sfruttare la “tecnica dei blocchi” (Time Blocking)

Invece di lavorare con continue interruzioni, dividi la giornata in blocchi di tempo dedicati e focalizzati.

Isola le attività che richiedono massima concentrazione (scrittura di report, analisi dati, pianificazione) nei momenti strategici, come la mattina presto prima che i figli si sveglino o durante le ore pomeridiane dedicate al relax o alla lettura.

Pianificare e comunicare le call importanti

Cerca di concentrare le riunioni online e le telefonate cruciali in finestre temporali ben definite e prevedibili.

Se condividi la gestione familiare con un partner, incrociate le agende all’inizio della settimana per assicurarvi che uno dei due sia sempre “libero da riunioni” e possa fare da filtro in caso di emergenze domestiche.

Ottimizzare la comunicazione con il team

La trasparenza è la chiave del lavoro agile.

Condividi chiaramente con i colleghi o con i clienti le tue fasce di reperibilità estiva. Specificare, ad esempio, che risponderai alle email con maggiore frequenza in determinati orari aiuta a gestire le aspettative altrui e a ridurre l’ansia da risposta immediata.

Definire i confini dello spazio di lavoro

I bambini, soprattutto se piccoli, faticano a comprendere il concetto di “lavoro invisibile” davanti a uno schermo.

Creare segnali visivi chiari (una porta chiusa, una stanza dedicata o un codice condiviso come *”quando ho le cuffie grandi indosso non posso essere interrotto”*) aiuta a strutturare i confini dello spazio professionale anche tra le mura di casa.

Abbandonare il micro-management (e il perfezionismo)

Accetta che ci saranno giornate in cui la casa sarà meno ordinata del solito o i pasti più sbrigativi.

Coinvolgi i figli più grandi affidando loro piccole responsabilità domestiche o attività in autonomia; questo non solo alleggerirà il tuo carico, ma stimolerà anche la loro indipendenza.

Lo smart working è un’occasione per ripensare l’equilibrio

Nessuno ha la formula magica per un’estate perfetta in smart working, ma fare un passo indietro rispetto al mito del controllo assoluto è il primo modo per gestire questa transizione con serenità.

Riorganizzare il proprio metodo di lavoro non significa produrre di meno, ma produrre meglio, tutelando sia i traguardi professionali che la serenità della propria famiglia.


Buon giugno e buon inizio estate a tutti i genitori che in questi giorni stanno ridisegnando i propri ritmi di lavoro!